Strage al cinema a Denver, il killer ha "la casa piena di bombe"

Il presidente Usa, Barack Obama, ha interrotto la campagna elettorale per rendere omaggio alle vittime di Denver e durante il suo discorso alla nazione da Fort Myers, ha chiesto un minuto di silenzio non solo per onorare il ricordo delle 12 persone morte alla premiere dell'ultimo capitolo della saga di Batman, ma per tutte le vittime di episodi di violenza.
9 AGO 20
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Il presidente Usa, Barack Obama, ha interrotto la campagna elettorale per rendere omaggio alle vittime di Denver e durante il suo discorso alla nazione da Fort Myers, ha chiesto un minuto di silenzio non solo per onorare il ricordo delle 12 persone morte alla premiere dell'ultimo capitolo della saga di Batman, ma per tutte le vittime di episodi di violenza.
Dopo le prime anticipazioni, è stata confermata l'dentità dell'autore della strage di stanotte in un cinema della periferia di Denver. Si tratta di un 24enne giovane della zona, di nome James Holmes e di razza bianca. Lo riferiscono i media Usa. L'uomo è attualmente sotto la custodia della polizia che lo sta interrogando.
La polizia di Denver ha rivisto il bilancio delle vittime della sparatoria nel cinema di Aurora. I morti sarebbero 12 e non 14 come precedentemente affermato dalle autorità. Lo riferiscono i media locali. I feriti sarebbero 50. La sparatoria è avvenuta poco dopo la mezzanotte nella sala 9 del cinema multisala del centro commerciale Aurora Town Center, alla periferia di Denver, in Colorado. Nel cinema si proiettava la prima del nuovo episodio della saga di Batman, "The Dark Knight Rises". La polizia ha arrestato James Holmes, 24enne, nel parcheggio vicino al luogo della strage, il 16th Century Movie Theather. Il giovane - che al momento del fermo era armato di coltello, fucile e pistola (un seconda pistola è stata trovata nel cinema) - non ha opposto resistenza; secondo gli inquirenti, avrebbe agito da solo. Sul luogo della carneficina è accorsa anche l'Fbi che, per precauzione, ha deciso di innalzare il livello di allerta nazionale, anche se - al momento – si esclude la pista terroristica.

Un testimone ha detto che all'esplodere dei primi colpi, il pubblico ha pensato che si trattasse di un effetto sonoro del film. Poi, un uomo che indossava una maschera antigas ha fatto esplodere alcune cartucce di gas lacrimogeno e all'interno del cinema si è scatenato il panico. Testimoni hanno anche riferito che alcuni proiettili hanno colpito anche una sala adiacente a quella dove si e' verificata la sparatoria.
Era passata da poco la mezzanotte quando gli spettatori dell'ultimo capitolo della saga di Batman, "Il Cavaliere oscuro - il ritorno", trasmesso in prima mondiale a Denver, hanno visto improvvisamente un giovane mascherato. Qualcuno ha pensato a una trovata pubblicitaria, come Paul Otermat. "E' entrato dall'uscita di emergenza. Ho creduto per un istante che fosse una specie di stuntman", ha raccontato lo spettatore. Invece, come spiegato dal portavoce della polizia, Frank Fania, l'uomo "si è piazzato davanti allo schermo" e ha cominciato a sparare. Poco prima, secondo i testimoni, aveva fatto esplodere dei lacrimogeni. Nel cinema è scoppiato il panico: la gente urlava e fuggiva terrorizzata mentre un fumo nero si diffondeva per ogni dove.
Il presidente degli Stati Uniti ha commentanto il folle gesto del killer dichiarando: "Potremmo anche non capire mai cosa porti qualcuno a terrorizzare altre persone in questo modo". Poi ha rassicurato i cittadini del Colorado ipegnandosi a fare "tutti i passi necessari" per sostenere le loro necessità.
Infine, Obama ha colto l'occasione per esprimere una personale riflessione sul senso della vita: "Sono morti madri, padri che amavano ed erano amati; mariti, mogli, fratelli, figli e figlie che avevano speranze per il futuro e non si sono realizzate". "Purtroppo - ha aggiunto - questa tragedia ci ricorda che la vita è molto fragile, che il nostro tempo qui è limitato e prezioso e che quello che è importante non sono le inezie che spesso ci distraggono, ma come scegliamo di trattarci l'uno con l'altro; e come ci amiamo. E alla fine del giorno quello che ricorderemo sarà quel che abbiamo fatto per gli altri".